Il metodo

Non esiste la decisione giusta: esiste la decisione presa bene

Fabius Coach · Il tuo coach decisionale · Lettura ~7 minuti

C'è una domanda che blocca più decisioni di qualsiasi mancanza di dati: «e se poi è quella sbagliata?». È una domanda ragionevole e insieme una trappola, perché presuppone che da qualche parte esista la risposta giusta e che il tuo compito sia trovarla. Non è così. E riconoscerlo è quello che sblocca.

Due modi diversi di stare davanti a una scelta

Chi cerca la decisione giusta aspetta. Aspetta un altro dato, un altro parere, il trimestre che chiarirà, il momento in cui sarà tutto più leggibile. Ogni attesa ha una motivazione sensata presa da sola e insieme formano un anno in cui non si è deciso niente. Il che, va detto, è già una decisione: quella di lasciare le cose come stanno. Di solito la peggiore, perché è l'unica che nessuno ha scelto.

Chi decide bene fa un'altra cosa. Mette i fatti in fila, guarda le opzioni vere — comprese quelle che sta evitando — si chiede cosa sta rischiando davvero e sceglie con lucidità. Sapendo che potrebbe anche sbagliare.

La differenza non è nel risultato: è nel processo. E il processo è l'unica parte che controlli.

Perché la "decisione giusta" non esiste

Per tre ragioni pratiche, non filosofiche.

  1. Le informazioni complete non arrivano mai. Se aspetti di averle tutte, aspetterai per sempre — e nel frattempo la situazione cambia, quindi anche le informazioni che avevi raccolto invecchiano.
  2. Il risultato dipende anche da cose che non controlli. Una scelta ottima può andare male per il mercato, per un concorrente, per la sfortuna. E una scelta approssimativa può funzionare. Giudicare una decisione dal suo esito è il modo più diffuso di imparare la lezione sbagliata.
  3. Non saprai mai com'era l'altra strada. Il confronto che fai dopo — «avrei dovuto fare l'altra cosa» — è con una versione immaginaria e sempre più rosea di ciò che non è successo.

Come si riconosce una decisione presa bene

Non dal fatto che funzioni. Da quattro cose, tutte verificabili prima di conoscere l'esito:

Se ci sono tutte e quattro, hai deciso bene. Anche se poi andrà male.

Il punto non è avere ragione

È non decidere al buio. Una decisione presa bene che va male ti lascia comunque tre cose: sai perché l'hai presa, quindi puoi correggerla invece di ricominciare da capo; sai cosa non ha funzionato, quindi impari qualcosa di utilizzabile; e non hai il rimpianto di non aver deciso, che è la sola cosa che non si corregge mai.

Una decisione non presa, invece, non lascia niente. Non insegna, non si corregge e continua a costare ogni mese in silenzio.

Come si fa, in concreto

Il metodo è sempre lo stesso ed è quello che struttura un Decision Brief:

Il metodo completo, passo per passo, è in questa guida. E se ti stai chiedendo perché una decisione che sai di dover prendere resta ferma per mesi, la risposta di solito sta qui.

Hai una decisione che giri da settimane?

Portala a Fabius Coach: mette i fatti in fila, tira fuori le opzioni che stai evitando e costruisce con te il Decision Brief. Non decide al posto tuo — ti fa arrivare alla scelta sapendo perché. Puoi provarlo con 30 messaggi gratuiti da usare in 20 giorni.

Provalo ora — 30 messaggi gratuiti La decisione resta tua. Ma non la prendi più al buio.

Non ti manca il coraggio di decidere, ti manca il metodo. Scarica «Il Metodo Fabius Coach»: il manuale delle decisioni difficili, gratis.